Osteopatia in Toscana: ambulatori convenzionati e percorsi di cura condivisi

Osteopatia in Toscana: ambulatori convenzionati e percorsi di cura condivisi

Osteopatia in Toscana: ambulatori convenzionati e percorsi di cura condivisi

 

 

L’Ambulatorio osteopatico è una realtà ormai consolidata in Toscana, dove l’AOU Meyer ha realizzato il primo ambulatorio convenzionato di Italia, grazie alla presenza degli osteopati legati alla SIOP, Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica, che oggi vanta numeri importanti. Anche in tempo di Covid, con tutte le misure di sicurezza prese, l’ambulatorio ha continuato a fornire il suo servizio di osteopatia ai cittadini. Aggiornati alla fine del 2019, i pazienti totali trattati raggiungono il migliaio con quasi 5000 trattamenti eseguiti.

Il lavoro realizzato grazie alla Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica non si ferma qui. In Toscana, infatti, l’Unità Operativa di Neonatologia dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa è uno dei tre punti nascita di livello avanzato presenti nella sanità toscana – gli altri due sono l’Ospedale di Careggi e il Policlinico di Siena. L’Ospedale Meyer e l’Opa di Massa rappresentano gli altri due livelli avanzati però chirurgici, generale per il Meyer e cardochirurgico per l’Opa. Nella Tin di Pisa vengono ricoverati bimbi che necessitano di alta intensità di cura dalla nascita al 28° giorno di vita (asfissie neonatali o connatali, sindromi, patologie non chirurgiche, ecc.) e tutti i prematuri sotto le 32 settimane gestazionali e sotto i 1500 grammi di peso (alta prematurità 22-27 settimane gestazionali). Il bacino d’utenza si estende dalla Lunigiana (provincia di Massa e Carrara), alla provincia di Pisa, di Livorno, di Lucca, di Grosseto e all’isola d’Elba compresa.

Al Servizio di neonatologia competono l’assistenza e la cura dei bimbi ricoverati, l’attività diagnostico strumentale, i follow-up evolutivi e l’assistenza specialistica. L’unità operativa è composta da una terapia intensiva neonatale – Tin (8 culle termiche), da un reparto di sub-intensiva (16 posti tra culle termiche e culle), da un reparto di patologia neonatale (4 posti), da un servizio di osservazione per esterni (2 posti), da un reparto di nascita fisiologica con roaming in (22 posti mamma-bambino), da un servizio ambulatoriale per endocrinologia, oculistica, dermatologia, neuropsichiatria – follow up, cardiologia, ecografia renale e cerebrale, fisioterapia e osteopatia e da un servizio Sten di trasporto per neonati ad alto rischio.

“Nel reparto gli allievi della SIOP hanno la possibilità di vedere l’attività di un servizio di alta specialità neonatale e di partecipare a trattamenti osteopatici su neonati prematuri e bambini con patologie di varia natura con la supervisione e collaborazione della fisioterapista e osteopata” spiega Patrizia Abeni, osteopata che lavora nell’unità operativa da 7 anni e che collabora come docente alle attività didattiche della SIOP stessa.

“Al primo anno i ragazzi fanno una giornata in sala operatoria, vedendo 2-3 interventi e facendo l’esperienza di trattare i bimbi in reparto, prima e dopo l’intervento nella medesima giornata” spiega Romina Schievenin, Tutor SIOP “È inoltre prevista una giornata in Tin a Pisa vedendo diversi tipi e gradi di prematurità. Vi sono poi quattro giornate in ambulatorio al Meyer, vedendo e trattando insieme dai 10 ai 15 pazienti a giornata, con apprendimento di come svolgere una prima visita. In ambulatorio si vedono bimbi dalle poche settimane di vita, ai 21 anni, con patologie da lievi a molto complesse e con sindrome rare. Al secondo e terzo anno gli allievi trattano i bambini nei reparti del Meyer di Neurochirurgia, chirurgia, urologia, pediatria generale, Tin, neuropsichiatria infantile. Sono infine previste giornate di clinica con bambini con patologie esclusivamente Neuropsichiatriche, nel centro convenzionato Kairos a Lido di Camaiore”.