Disturbi del sonno in età neonatale: un aiuto dall’osteopatia

Disturbi del sonno in età neonatale: un aiuto dall’osteopatia

Disturbi del sonno in età neonatale: un aiuto dall’osteopatia

 

Un motivo di consulto molto frequente in un ambulatorio di osteopatia pediatrica è il disturbo del sonno in età neonatale.

Affrontare questo tipo di dinamica non può prescindere da uno stretto contatto con il pediatra. Non appena viene fatta una prima valutazione osteopatica, è importante che ci sia subito uno stretto contatto con il pediatra di riferimento, perché in tal modo si possono escludere tutte quelle problematiche  che possono avere a che fare con la patologia. L’osteopatia infatti lavora sul bambino sano, sulla fisiologia, quindi è da escludere tutto il resto.

Una volta preso in carico il bambino possiamo dividere il disturbo del sonno in due grossi filoni. Il primo riguarda la difficoltà nell’addormentamento, che oltre ad avere una connessione con le modalità comportamentali a livello del campo familiare su cui possiamo dare delle indicazioni, può essere collegata ad un evento traumatico concorso durante la gravidanza o il parto. Il “trauma della nascita” infatti può lasciare un segno a livello di tensioni fasciali, muscolari e membranose che possono comportare, a seconda della posizione in cui il bambino viene messo, dei dolori sul tratto cervicale, sul torace o su altri parti del corpo. L’osteopatia si prende cura della salute del bambino, sostenendo i meccanismi di autoregolazione affinché si riescano a dissipare queste tensioni e il bimbo abbia un maggior rilassamento nel momento in cui si addormenta.

L’altro grande filone inerente al disturbo del sonno è legato ai frequenti risvegli notturni. Questo disturbo è maggiormente legato alle modalità con cui viene vissuta la giornata, come eventi stressogeni durante il giorno, la quantità di tempo in cui sono sottoposti a confusione e luci. Questo può portare ad una vera e propria alterazione del funzionamento neurovegetativo, come se il bambino fosse attivato in modo eccessivo dal punto di vista neurologico.

L’osteopatia in questo caso può essere utile nel riequilibrare il sistema nervoso autonomo, quindi far sì che la parte più attiva sia in equilibrio con quella che ci calma e ci rilassa.

Attraverso un approccio delicato e mai doloroso, l’osteopata sostiene la salute dei piccoli pazienti, rendendoli capaci di sfruttare tutto il loro potenziale di autoregolazione sistemico.

 

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L’osteopatia pediatrica è il fiore all’occhiello di Kairos, centro di eccellenza italiano in questo settore grazie all’esperienza quindicinale presso l’ospedale Meyer di Firenze, a stretto contatto prima con le Neuroscienze per poi estendere il supporto a tutte le specialità mediche. L’utilizzo di tecniche osteopatiche dolci ha lo scopo di aprire la porta ai meccanismi di autoregolazione fisiologici. Tali meccanismi nel bambino sono più potenti rispetto all’adulto, perché il suo corpo è più puro, meno influenzato da pregiudizi e aspettative. In ambito pediatrico, l’osteopata favorisce lo sviluppo armonico del bambino fin dalle prime settimane di vita.