OSTEOPATIA PEDIATRICA

È la terapia elettiva per il neonato

L’Approccio Osteopatico al Bambino si fonda sui principi cardine dell’Osteopatia, primo fra tutti la Ricerca della Salute.
L’utilizzo di tecniche osteopatiche dolci ha lo scopo di aprire la porta ai meccanismi di autoregolazione fisiologici, insiti in ogni individuo. Tali meccanismi nel bambino sono più potenti che nell’adulto, perché i loro corpi sono più puri non influenzati da pregiudizi e aspettative.

L’Osteopatia in Ambito Pediatrico si prende cura della Salute del Bambino a 360 gradi, non osservando la Patologia.
Presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze ci prendiamo cura dei bambini, trattandoli con l’Osteopatia direttamente ai loro lettini di degenza, in qualunque reparto.
Il contatto che operiamo con i bambini trova una logica nell’anamnesi ed il sistema trova beneficio se l’operatore è consapevole e lo sostiene dove ne ha più bisogno, mantenendo sempre una visione globale del piccolo paziente.

L’OSTEOPATIA PEDIATRICA

I motivi più frequenti di consulto

Fermo restando che l’Osteopatia Pediatrica può avere un’utilità in qualsiasi quadro, dalla semplice influenza stagionale a disturbi posturali, o legati al trauma da parto, ci sono motivi di consulto molto frequenti.

Reflussi gastroesofagei, disagi anche generici a carico del tubo gastrointestinale, dal vomito alle coliche gassose. Ritardi nelle acquisizioni delle tappe psicomotorie, posizione seduta, gattonamento, posizione eretta, deambulazione.

Alterazioni delle competenze propriocettive, disturbi dell’equilibrio, scarsa abilità nella corsa o nei cambiamenti di posizione, lentezza motoria. Disturbi del linguaggio, dell’attenzione, del comportamento. Problematiche legate alla crescita, dolori alle articolazioni, atteggiamenti scoliotici, valgismo delle ginocchia, piattismo o varismo dei piedi, andature anomale come la frequente andatura sulle punte.

Disturbi legati alle sollecitazioni determinate da alcune attività sportive, sempre più precoci, a carico della colonna vertebrale o delle ginocchia. Disturbi metabolici e alimentari. Disturbi della vista, in particolare modo della mobilità oculare. Cefalea e mal di schiena.