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Pubblicato lo Studio Clinico dedicato all’efficacia del Trattamento Manipolativo Osteopatico volto al sostegno della Salute dei pazienti pediatrici operati di Appendicectomia presso l’AOU Meyer di Firenze

Pubblicato lo Studio Clinico dedicato all’efficacia del Trattamento Manipolativo Osteopatico volto al sostegno della Salute dei pazienti pediatrici operati di Appendicectomia presso l’AOU Meyer di Firenze   Lo studio sull’effetto del trattamento manipolativo osteopatico nei pazienti pediatrici operati di appendicectomia all’interno del reparto di Chirurgia dell’Ospedale Meyerè stato pubblicato su “Frontiers”, una delle piattaforme di pubblicazione accademica più grandi e in crescita. Da quasi due decadi l’Osteopatia è riconosciuta all’interno dell’ospedale pediatrico Meyer, grazie all’incontro nel 2007 tra il dottor Lorenzo Genitori, Direttore di Neurochirurgia, e l’osteopata Tommaso Ferroni, dal quale iniziò una collaborazione che ha portato all’inserimento dell’osteopatia nelle Unità Operative dell’ospedale e all’apertura dell’Ambulatorio di Osteopatia Pediatrica in regime di convenzione nel dicembre del 2011. In questi anni sono stati pubblicati diversi studi, tra i quali la ricerca sull’efficacia del trattamento osteopatico nella riduzione del dolore, del carico farmacologico e dei tempi di degenza in neurochirurgia pediatrica. La collaborazione tra medici e osteopati si è ulteriormente sviluppata grazie alle sinergie nate presso la Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica, dove è docente anche il dottor Roberto Lo Piccolo, Chirurgo del reparto di Chirurgia pediatrica del Meyer, dal quale nacque l’idea dello studio sui pazienti operati di appendicectomia. Lo studio si è basato sull’effetto del trattamento manipolativo osteopatico relativo alla durata della degenza e al sollievo dal dolore in pazienti pediatrici sottoposti ad appendicectomia, una delle emergenze chirurgiche non traumatiche più frequenti nei bambini. Il recupero postoperatorio nella chirurgia open spesso comporta dolore, ritardo della funzione intestinale e mobilità ridotta, la sinergia tra chirurgia mininvasiva e trattamento osteopatico sembra essere promettente in quanto ci può essere un miglior recupero e in tempi più brevi. I trattamenti sono stati effettuati tra il 2020 e il 2021 su 43 pazienti di età compresa tra 5 e 17 anni, con due sessioni fatte entro 48 ore dall’intervento di appendicectomia laparoscopica. Si tratta di uno studio clinico pilota, non randomizzato e controllato nel tempo. Gli esiti primari includevano il dolore postoperatorio (valutato tramite la scala di valutazione numerica) e la degenza ospedaliera. Gli esiti secondari includevano la funzionalità intestinale, la mobilizzazione e la nausea/vomito. L’esito più significativo è stata la durata media della degenza ospedaliera: i pazienti sottoposti a trattamento osteopatico hanno avuto una degenza media di 4,6 giorni, rispetto ai 7 giorni del gruppo di controllo. Questa riduzione non solo riflette una forma di prevenzione terziaria, minimizzando le complicanze e supportando il recupero funzionale, ma ha anche importanti implicazioni economiche, riducendo i costi di ospedalizzazione per il sistema sanitario. Sono state inoltre riscontrate riduzioni del dolore addominale e alle spalle maggiori rispetto al gruppo di controllo. Tutti i partecipanti hanno ricevuto lo stesso protocollo, che includeva rilascio miofasciale, mobilizzazione viscerale e drenaggio linfatico, finalizzato a ridurre le restrizioni fasciali, affrontare potenziali aderenze e migliorare la mobilità diaframmatica e viscerale. Le procedure chirurgiche, in particolare quelle addominali, rappresentano un notevole carico infiammatorio e metabolico, che potenzialmente porta a disfunzioni in questi domini. Il trattamento osteopatico, agendo sulle strutture somatiche e viscerali, può aiutare a modulare la segnalazione interocettiva e il tono autonomico, migliorando così la capacità di recupero dell’organismo.   “Il dialogo tra discipline diverse trova spesso punti di incontro e stimoli di confronto e ricerca – afferma il dottor Lo Piccolo, Chirurgo presso AOU Meyer – Questo è ciò che è accaduto tra chirurgia pediatrica e osteopatia. Lo studio preliminare ed innovativo pone l’attenzione su una sinergia dei trattamenti per migliorare l’out come dei pazienti pediatrici. Sicuramente saranno necessari ulteriori studi ed una più ampia raccolta di dati per approfondire questo interessante argomento.” “Concordo con il dottor Lo Piccolo – afferma Tommaso Ferroni, Osteopata Pediatrico AOU Meyer – il dialogo e il confronto fra osteopati e medici, favorito dalla condivisione di momenti didattici presso la Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica, ci ha portati a pensare di costruire questo progetto di ricerca. Arrivare a pubblicare questo studio è frutto di anni di lavoro, anni di spiegazioni di come l’osteopatia poteva essere utile per i bambini operati, ricoverati nelle varie unità operative del Meyer. Il ringraziamento più grande va al dottor Genitori che ha creduto nel l’osteopatia fin dal 2007 quando sono iniziati i nostri incontri, senza di lui l’osteopatia al Meyer non ci sarebbe. Grazie al dottor Lo Piccolo e al dottor Cantagalli che hanno creduto nel progetto e lavorato in tutte le fasi e al loro direttore Morabito per aver avvallato lo studio e grazie alla mia collega Fracchiolla per l’impegno nei trattamenti dei bambini e nella raccolta dati.” Attualmente, presso l’AOU Meyer, si stanno mettendo le basi per i prossimi studi clinici volti a valutare l’impatto dei trattamenti manipolativi osteopatici da inserire poi nei protocolli di cura postoperatoria. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SU FRONTIERS STUDIO SULL’EFFICACIA DEL TRATTAMENTO OSTEOPATICO SU PAZIENTI OPERATI DI APPENDICECTOMIA – AOU MEYER FIRENZE SCARICA L’ARTICOLO

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Evento Madre Terra a Forte dei Marmi: l’Osteopatia a sostegno della Salute

Domenica 21 settembre a Forte dei Marmi nella prestigiosa location dello stabilimento balneare Alpemare di proprietà della famiglia Bocelli, si svolgerà l’evento “Madre Terra” con laboratori e relazioni dedicate alla Salute e al rapporto uomo-ambiente, con la partecipazione di illustri medici e professionisti di tutta Italia, tra cui Oncologi, Cardiologi, Nutrizionisti, Biologi e Chirurghi. Tra gli inteventi della mattinata, sarà presente  Tommaso Ferroni, Presidente dell’Associazione Kairos Osteopatia e Direttore della Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica, con una relazione dal titolo: “L’Osteopatia al sostegno della Salute. Dall’approccio osteopatico biomeccanico a quello biodinamico, dai macro ritmi ai ritmi sottili, dettati dalla relazione corpo-mente-spirito”   L’evento si baserà sulla divulgazione degli argomenti medico-scientifici trattati, ma anche sulla condivisione delle esperienze e conoscenze dei vari medici protagonisti, attraverso tavole rotonde durante le quali i relatori potranno dialogare per ipotizzare nuove collaborazioni, con l’obiettivo di creare progetti e idee utili per il sostegno alla Salute e all’Ambiente. L’evento è organizzato da Tina Gori, Presidente dell’Associazione Progetto Uomo Ambiente; Alberto Fiorito, responsabile medico scientifico dell’Associazione Progetto Uomo Ambiente; Cristiano Fubiani, direttore di Sport Performance Lab; Enrica Orsani, psicologa; Valentina Carla Campà, responsabile scientifico dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica: Maria Rosalba Luzzi, coordinatrice del Bio Distretto del Montalbano, con il Patrocinio del CNR IBBA, della Regione Toscana, dei Comuni di Quarrata, Carmignano e Bientina e della Fondazione ARTOI.

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L’Osteopatia entra nell’Ospedale S.Croce e Carle di Cuneo grazie al progetto dell’Associazione Kairos dedicato alle donne in gravidanza

E’ stata firmata la Convenzione tra l’Associazione Kairos Osteopatia e medicine integrate e l’Azienda Ospedaliera S.Croce e Carle di Cuneo , per il primo progetto osteopatico offerto all’interno di una struttura pubblica ostetrica in Italia. Il progetto “Osteopatia in gravidanza” è dedicato alle donne in gravidanza che afferiscono all’ospedale presso la S.S. di Ostetricia, le quali potranno usufruire gratuitamente di un percorso osteopatico durante i mesi gestazionali e nel successivo post partum. Gli Osteopati dell’Associazione Kairos, altamente specializzati nell’area materno infantile grazie alla formazione presso la Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica di Firenze, saranno a disposizione presso l’ambulatorio della gravidanza a basso rischio all’interno della struttura ospedaliera. Verranno effettuati trattamenti manipolativi osteopatici a pazienti selezionate alla prima visita ostetrica dall’equipe sanitaria. Le ostetriche presenteranno il progetto alle donne, consegnando loro anche una breve informativa scritta, e provvederanno nell’immediato a prenotare le donne che vorranno aderire al progetto. Per ogni donna verrà proposto un trattamento a trimestre, indicativamente a 12 – 24 – 36 settimane di età gestazionale, con successiva valutazione in prossimità del termine di gravidanza (38-39 settimane). Sarà inoltre proposto un successivo follow up da programmarsi dopo circa 40-50 giorni dal parto. Per la raccolta dati è prevista anche un’indagine qualitativa attraverso un questionario che le pazienti compileranno durante il follow-up dopo il parto. Tale questionario indagherà i vissuti psico-fisici della mamma durante gravidanza, il travaglio e il parto e conterrà le informazioni cliniche inerenti la modalità del parto stesso. I dati, nel rispetto delle leggi sulla privacy, saranno elaborati tramite l’ufficio Ricerca dell’associazione, al fine di creare un elaborato di ricerca sul progetto, condivisibile con l’azienda ospedaliera.   I trattamenti osteopatici sono volti ad alleviare e migliorare i disturbi che possono insorgere nel percorso nascita. Dalla partecipazione alle sedute ci si propone di ottenere benefici fisici per la gestante, quali riduzioni delle tensioni muscolo-scheletriche, riduzione delle tensioni della fascia muscolare con un miglioramento della respirazione, della digestione, della peristalsi intestinale, delle nausee e dell’insonnia e un migliore posizionamento del feto all’interno dell’utero materno che potrà favorirne l’espletamento del parto. La convenzione è stata da poco firmata dal Presidente dell’Associazione Kairos Osteopatia Dott. Tommaso Ferroni e dal Direttore Generale dell’AO S.Croce e Carle di Cuneo Dott. Livio Trachida con delibera del 23 giugno 2025. A breve inizieranno i primi trattamenti osteopatici con grande entusiasmo da parte dell’utenza.

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L’Osteopatia presente al fianco della Neurochirurgia dell’AOU Meyer al Congresso Nazionale sullo Stato dell’Arte della Chirurgia Endoscopica del Basicranio in età pediatrica

In un momento storico così importante per l’Osteopatia, riconosciuta come Attività Sanitaria, è stata preziosa e di grande importanza per la professione, la presenza del team di osteopati pediatrici diretti da Tommaso Ferroni al “II Congresso Nazionale sulla Chirurgia Endoscopica del Basicranio”, che si è svolto presso il Meyer Health Campus a Firenze venerdì 16 e sabato 17 maggio. Il Congresso organizzato dalla Neurochirurgia del Meyer, ed in particolare dal Comitato Scientifico composto dal dottor Lorenzo Genitori, il dottor Mirko Scagnet, il dottor Federico Mussa e il dottor Filippo Giovannetti, ha riunito i massimi esperti italiani della chirurgia endoscopica endonasale per un confronto sull’evoluzione della tecnica, con interventi di grande spessore. Nella Faculty era presente anche Tommaso Ferroni, che dal 2009 lavora presso l’Ospedale Meyer come Osteopata Pediatrico, grazie alla collaborazione e alla lungimiranza del dottor Genitori, che ha sempre sostenuto il trattamento osteopatico come valido aiuto  e supporto al lavoro medico e chirurgico. Nella presentazione, che ha avuto luogo presso l’Aula Magna del Campus Meyer, Ferroni, coadiuvato dal suo team di osteopati composto da Filippo Gambelli, Federico Fiorita, Alessia Boccaccino e Filippo Gabellini, ha parlato del ruolo dell’Osteopata nelle patologie del basicranio in campo pediatrico, spiegando il razionale osteopatico nel momento pre-operatorio, post-operatorio in fase acuta e nel periodo successivo. E’ inoltre stato ipotizzato un progetto di studi che prevederà il trattamento osteopatico ai pazienti ricoverati per facilitare il recupero, ridurre il dolore e migliorare il benessere generale, proponendo anche la continuità dei trattamenti nei follow-up. Un bel confronto costruttivo che ha sollecitato l’interesse del pubblico presente, tra cui proprio il dottor Lorenzo Genitori, Direttore del Dipartimento testa-collo e coordinatore scientifico internazionale AOU Meyer, che da oltre 15 anni collabora con Ferroni e sostiene l’Osteopatia in reparto e nell’Ambulatorio dedicato, presente dal 2011 al Meyer e ancora unico in Italia. E’ stato infatti il dottor Genitori che ha chiuso il Congresso prendendo la parola per affermare “la grande importanza che l’Osteopatia sta assumendo in Italia, grazie anche all’apertura dei Corsi Universitari, anche se esiste ancora un gap esistenziale tra Osteopatia e Medicina Chirurgica, due mondi che di fatto continuano ad essere paralleli e che sempre di più dovrebbero incontrarsi e collaborare.”

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In Ungheria per sostenere la Salute dei Bambini

In Ungheria, i bambini con disturbi del neurosviluppo tendono ad essere emarginati dalla società, a non avere i servizi adeguati, ad essere visti solo come “diversi“. L’osteopatia pediatrica non è conosciuta, ma nonostante questo molte famiglie si stanno affidando al progetto Kairospecial e l’entusiasmo dopo i primi trattamenti ha portato ad un incremento dei bambini che tornano ogni volta con grandi sorrisi. Ciò grazie anche alla collaborazione con la nostra coordinatrice locale Anna Tothfalusi che ci aiuta nell’organizzazione della giornata. Sono partiti dall’Italia cinque persone dello staff KAIROS, 4 Osteopati e la responsabile della comunicazione, per una tre giorni in Ungheria dedicata ai trattamenti osteopatici dei bambini con disturbi neuropsichiatrici, ma anche alla creazione di una formazione locale che prenderà vita nel prossimo futuro. La missione è servita anche alla ricerca di contatti e collaborazioni con cliniche del territorio, in particolar modo è iniziata una interessante conoscenza con il Direttore dell’unico Hospice pediatrico in Ungheria, che accoglie circa 80 bambini in condizioni gravissime e nelle ultime fasi della loro vita. La nostra missione è quella di metterci a disposizione dei bambini che hanno particolare bisogno con il mezzo che più ci appartiene, ovvero l’osteopatia pediatrica.

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Gli studenti del Corso Universitario di Osteopatia UNIFI al Meyer Health Campus per i laboratori professionali

Per la prima volta in Italia, gli studenti universitari del Corso di Osteopatia proseguono il loro percorso formativo uscendo dalle aule dell’Università di Firenze e iniziando i laboratori professionali pratici di osteopatia presso il Meyer Health Campus. I laboratori sono tenuti, sotto la responsabilità del dottor Lorenzo Genitori, dal team di osteopati coordinati dal dottor Tommaso Ferroni e si articolano in un percorso teorico-pratico basato sull’anatomia palpatoria. Gli incontri per il primo anno di corso universitario si basano su una formazione che parte dal retropiede, piede e caviglia, gamba e ginocchio, coscia e anca, fino al bacino. L’Osteopatia è stata ufficialmente inserita come Attività Sanitaria all’interno dell’AOU Meyer. Ciò rappresenta un vero e proprio traguardo per questa professione, che non è ancora presente all’interno degli ospedali in Italia, se non nella struttura ospedaliera di Firenze, grazie alla collaborazione iniziata oltre 15 anni fa tra l’osteopata Tommaso Ferroni e il Direttore della Neurochirurgia Dottor Lorenzo Genitori. Proprio grazie ai primi trattamenti osteopatici nei reparti ospedalieri Meyer e alle ricerche scientifiche pubblicate, nel 2011 Ferroni divenne responsabile del primo e ancora unico Ambulatorio di Osteopatia Pediatrica, che in circa 14 anni di attività ha all’attivo 2.450 pazienti e 9.120 trattamenti effettuati. L’entrata degli studenti del Corso di Laurea in Osteopatia dell’Università di Firenze al Campus Meyer rappresenta un altro momento storico per questa professione, in cui Osteopati esperti, tra cui il dottor Filippo Gambelli, il dottor Cristian Bottesin e il dottor Massimo Borri, sotto la guida del dottor Lorenzo Genitori, Responsabile dei Tirocini, e la Direzione del dottor Tommaso Ferroni, passano la loro grande esperienza professionale agli osteopati del futuro.

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L’Osteopatia per la prima volta inserita ufficialmente nelle Attività Sanitarie dell’AOU Meyer, l’Ospedale pediatrico di Eccellenza in Italia

L’Osteopatia è presente all’interno dell’Ospedale AOU Meyer di Firenze da molti anni, da quando nel 2008 l’Osteopata Tommaso Ferroni e il Direttore del Centro di eccellenza di Neurochirurgia Dott. Lorenzo Genitori iniziarono a collaborare in reparto, attraverso clinica pratica osteopatica e ricerca scientifica. Da quel momento sono stati fatti molti passi avanti, dai diversi studi pubblicati all’apertura dell’unico Ambulatorio di Osteopatia in regime di convenzione, prenotabile tramite CUP e aperto ai residenti della Regione Toscana dal 2011 ad oggi. Dopo ben 14 anni e il riconoscimento dell’Osteopatia come Professione Sanitaria avvenuto di recente, l’Osteopatia è stata ufficialmente inserita tra le attività sanitarie ospedaliere riconosciute, al fianco delle tante altre eccellenze per le quali il Meyer è famoso a livello internazionale. Una grande conquista per l’Osteopatia, che da tanti anni è presente ogni settimana in ospedale nella figura di Tommaso Ferroni il quale, spinto dal desiderio e dalla necessità di formare Osteopati Pediatrici di alta qualità professionale e personale, ha creato nel 2015 la Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica, con Direttore Scientifico il dottor Genitori, Neurochirurgo, e con un pool di docenti costituito da Osteopati pediatrici di grande esperienza e molti Medici dell’ospedale Meyer in diverse discipline fondamentali per chi vuole fare questo percorso, come ad esempio la chirurgia, la neurochirurgia, l’oculistica, la reumatologia, l’urologia, l’odontoiatria, l’ortopedia, la pneumologia, la cardiologia. Ad oggi quindi è possibile usufruire dei trattamenti osteopatici pediatrici per tutte le famiglie residenti nella Regione Toscana attraverso la prenotazione tramite CUP anche senza ricetta medica e, allo stesso tempo, i bambini ricoverati in ospedale nel Dipartimento Testa-Collo vengono trattati nei reparti attraverso la richiesta di consulenza da parte dei medici che collaborano con gli osteopati. L’ambulatorio di Osteopatia ha all’attivo dal 2011 al 2025 2.450 pazienti pediatrici per un totale di 9.120 trattamenti osteopatici, con un media di 4 trattamenti a bambino. Numeri veramente enormi che crescono di settimana in settimana tra prime visite e controlli. Con l’entrata dell’osteopatia nelle professioni sanitaria, sono stati attivati i primi corsi universitari e l’Università di Firenze ha fin da subito incluso Tommaso Ferroni e Lorenzo Genitori nel Comitato di Indirizzo. Nel 2024 è iniziato il primo Corso Universitario di Osteopatia a Firenze, con Ferroni e Genitori come docenti nella lezione “Semantica Osteopatica” e responsabili della gestione dei tirocini pratici. Nel frattempo, la Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica ha formato in 10 anni circa 200 osteopati pediatrici italiani e ha presentato l’offerta formativa per il prossimo anno accademico in partenza ad ottobre 2025.  

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Resoconto Meeting Annuale Kairospecial Marzo 2025

Come ormai tradizione, il secondo weekend di marzo si è svolto il Meeting Annuale per gli Operatori Kairospecial, una due giorni molto importante per vederci, aggiornarci e far nascere nuove idee. E così è stato! La giornata del venerdì è stata dedicata alla Formazione con un corso personalizzato per noi dal dottor Manolo Dominguez Alcan, Responsabile Internazionale degli Istituti per l’Organizzazione Neurologica INPP, dedicato a “Riflessi Primitivi e Posturali e il loro impatto nello sviluppo e nei disturbi del Neurosviluppo”. Il sabato è stato dedicato a noi, al progetto Kairospecial, ai trattamenti tra operatori. Iniziative ed idee sono emerse naturalmente, come solo una riunione in presenza può fare. Si è parlato di corsi di formazione che verranno attivati per gli operatori Kairospecial e anche aperti agli altri osteopati, dedicati all’Osteopatia e i Disturbi del Neurosviluppo; della nuova cartina Operatori presente sul sito con tutti i contatti e delle idee sulla Raccolta Fondi. Nuovo appuntamento: Venerdì 13 e Sabato 14 Marzo 2026

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All’Università di Firenze per la Docenza sulla Semantica Osteopatica tenuta da Tommaso Ferroni e Lorenzo Genitori

Aula affollatissima e grande interesse all’Università di Firenze per la docenza sulla “Semantica Osteopatica” tenuta da Tommaso Ferroni, Osteopata in forza presso l’Ospedale Meyer da oltre 15 anni e Direttore della Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica, coadiuvato dal dottor Lorenzo Genitori, Neurochirurgo e Coordinatore scientifico internazionale AOU Meyer. Dopo il riconoscimento nelle Professioni Sanitarie, quest’anno due Università italiane, Firenze e Verona, hanno per la prima volta attivato il Corso di Osteopatia. A Firenze la dottoressa Francesca Cecchi, Presidente del CdL di Osteopatia UniFI, ha invitato Ferroni e Genitori presso IRCCS Fondazione Don Gnocchi, per questa innovativa docenza basata sul linguaggio e comunicazione tra il mondo osteopatico e il mondo medico, un argomento di grande attualità e particolare importanza per l’integrazione tra le figure professionali che si occupano della Salute del Paziente. Tredici anni fa, grazie alla collaborazione tra Ferroni e Genitori è nato il primo e ancora unico Ambulatorio di Osteopatia all’interno di un ospedale pubblico, una realtà che non solo fu all’avanguardia all’epoca, ma lo è rimasta fino ad oggi, come unica in Italia. La lezione con testimonianza in aula è stata un vero passo avanti nella storia dell’Osteopatia che entra ufficialmente all’interno delle Università italiane.  

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Gli Osteopati Pediatrici italiani in Ungheria per il trattamento gratuito ai bambini con disturbi neuropsichiatrici

Il progetto Kairospecial, nato dall’esperienza di Tommaso Ferroni, Direttore della Scuola Italiana di Osteopatia Pediatrica e da 17 anni all’interno dell’Ospedale Meyer di Firenze, è nato nel 2019 con l’obiettivo di sostenere la Salute dei bambini con disturbi neuropsichiatrici , attraverso trattamenti osteopatici fatti da osteopati pediatrici altamente qualificati, in forma totalmente gratuita. Dalla sede dell’Associazione Kairos Osteopatia e medicine integrate a Lido di Camaiore, il progetto si è espanso in altre città italiane, grazie alla rete di osteopati pediatrici formati SIOP che sono diventati soci volontari Kairos e mettono a disposizione il loro know how e il loro tempo per i tanti bambini che usufruiscono dei trattamenti osteopatici. Al momento attuale infatti, sono aperte 10 sedi in Italia con 348 bambini partecipanti , oltre 2.700 trattamenti fatti e circa 60 osteopati Kairospecial attivi. Il progetto non si ferma ai bambini italiani e nel dicembre 2022 è stata inaugurata la prima sede estera a Tarifa, nel sud della Spagna, che è attiva ogni primo sabato del mese come tutte quelle italiane. Dal 2023 è nata la collaborazione con l’Ospedale Pediatrico del Kosovo e durante ogni missione gli osteopati Kairos sostengono la salute dei bambini kosovari a Pristina e dei bambini serbi a Mitrovica. E’ poi stata attivata una collaborazione con l’associazione nazionale Sindrome di Down a Salonicco in Grecia e a settembre 2024 per la prima volta è stata inaugurata la sede Kairospecial a Budapest in Ungheria. Proprio in Ungheria gli osteopati Kairos sono tornati per la giornata Kairospecial fissata per sabato 22 febbraio 2025, dove hanno partecipato 22 bambini del territorio con varie sindromi e patologie neuropsichiatriche, che hanno usufruito di trattamenti osteopatici gratuiti. In Ungheria l’osteopatia non è riconosciuta e non ci sono formazioni ufficiali in merito, tantomeno pediatrici. Le famiglie quindi non possono usufruire di trattamenti osteopatici ai bambini che, in caso di disturbi neuropschiatrici e neurodivergenze, possono essere un valido sostegno alla salute e all’autoregolazione dei sistemi. Nel 2025 sono state già fissati 4 appuntamenti Kairospecial per le famiglie ungheresi , che si terranno nella sede in centro a Budapest, con l’obiettivo di aumentare le giornate di clinica nei prossimi anni, attivando anche una formazione per i professionisti locali.  

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